lunedì 20 aprile 2020

NORD E SUD

             NORD E SUD

Lo scrittore Roberto Saviano , nell’ultima parte di un suo articolo , egli afferma : " …Ma se noi italiani ci guarderemo per la prima volta, osservando le nostre ferite, forse, riusciremo finalmente ad abbracciarci e ad essere una sola cosa. Allora sì, ce la faremo. Io ne sono certo."


 Infatti .......se guardiamo bene e onestamente la realtà , sono tanti , tantissimi i meridionali che si sono insediati da anni e ultimamente sempre più nel nord Italia, giovani e meno giovani , che vi hanno trovato e vi trovano lavoro e che anch'essi , insieme ai lombardi e ai veneti e ai liguri etc.., riempiono le piazze e le strade di tante città e hanno intrecciato tante amicizie e tante abitudini con i settentrionali..

 Mi viene voglia di contare quanti meridionali sono docenti, insegnanti di scuola di ogni grado nelle regioni del nord , quante intelligenze meridionali sono proficuamente impegnate per il progresso e per lo sviluppo della vita sociale del nord Italia .

Sarebbe proprio ora di finirla con l'affermare tante stupidaggini e veramente smetterla di dare ascolto a tanti politici che pretestuosamente si ritengono tenutari di " verità " , palesemente false.  Certi politici , piuttosto , dovrebbero occuparsi soprattutto di curare gli interessi della collettività, dovrebbero evitare collusioni, complicità con ambienti di malaffare , interessi speculativi di natura economica , finanziaria, in danno delle risorse e del patrimonio pubblico , invece di enunciare proclami razzisti, denigrare la gente del sud , peraltro sostenuti da certa stampa , da certi biechi e prezzolati giornalisti . 



  
     LE ARMI MEDIATICHE 

Troppi italiani ancora non hanno capito di avere nelle proprie mani , ciascuno , un enorme potere , due armi efficacissime . Un'arma mediatica, costituita dal "non voto " nei confronti dei politici imbroglioni , disonesti e corrotti ; l'altra arma , il "telecomando" per non più vedere quei programmi e quei personaggi  in TV che risultano sgraditi. In tal modo , sia certi politici , sia certi giornalisti resterebbero "nudi " e "digiuni " . Ma di ciò , purtroppo , troppi italiani non se ne sono ancora resi conto oppure  non utilizzano opportunamente questo potere, altri invece continuano ancora a  farsi facilmente catturare da questi personaggi , la cui vita professionale e politica è comunque fatta fondamentalmente di consensi.


Gli errori , prima o poi si pagano . Però , gli errori commessi dai politici , vengono pagati purtroppo solo dalle persone più deboli e fragili e da coloro che operano nei servizi pubblici e sociali dei cittadini.

Ricchezza e Progresso




LA RICCHEZZA ECONOMICA E IL  PROGRESSO SOCIALE  DI UN PAESE

Il LAVORO è alla base dello sviluppo socio-economico. Per avere RICCHEZZA nazionale e progresso , vi deve essere necessariamente un efficace coordinamento e sinergia costruttiva tra imprese pubbliche e imprese private.

La POLITICA ha il compito di sovraintendere ai progetti economici e sociali e gestire le risorse da utilizzare per la loro realizzazione.

Il POPOLO , attraverso il diritto del voto , dà mandato ai politici eletti di esercitare il ruolo ad essi conferito , secondo i principi e norme dettate dalla Costituzione Italiana.

Lo STATO deve provvedere tramite leggi e apparati pubblici ai servizi sociali per la Occupazione e la legalizzazione rapporti di Lavoro, Difesa , ,Economia e Finanze, ,Giustizia, Sicurezza interna e Affari esteri, Sanità , Acqua , Scuole e Istruzione primaria obbligatoria e secondaria, Ricerca scientifica , Innovazione tecnologica , Trasporti pubblici, collegamenti e comunicazioni, Tutela dell'ambiente, Infrastrutture e opere pubbliche , Previdenza sociale, Assistenza sociale, Servizi amministrativi e fiscali , garantendo la giustizia sociale ( eliminazione della povertà ) , la equità fiscale ( evitando discriminazioni e gravi disuguaglianze tra ceti sociali).
 
Le IMPRESE PRIVATE : per la assunzione e regolarizzazione dei rapporti di lavoro, ad attività di prodotti industriali , servizi finanziari privati (banche) , servizi commerciali e sociali , mobilità e trasporti, Infrastrutture e edilizia privata , servizi di fonti energetiche., ricerca scientifica, innovazione tecnologica , istruzione privata.

lunedì 13 aprile 2020

GIA’ DA ORA  


Non c’è tempo da perdere !

 Il destino del nostro Paese dipende da decisioni politiche ed economiche estremamente importanti , che devono essere  assunte dagli Organi politici istituzionali, Parlamento e Governo , con oculatezza  ma anche con coraggio, specialmente riguardo ai rapporti internazionali, europei .  


Se noi cittadini italiani , vogliamo che la vita civile nel nostro Paese  riprenda bene e al più presto , per colmare le lacune provocate dagli effetti nefasti della pandemia virale , dovremo tutti insieme , da nord a sud , con grande decisione imporre alla politica , ai politici  che ci governano , di cambiare alla radice il sistema di gestione delle risorse pubbliche economiche e del bene pubblico.


 Innanzi  tutto riguardo alle norme che regolano i rapporti tra enti pubblici e cittadini , con le realtà produttive , rimuovendo l’ostacolo di  prassi burocratiche rivelatesi  troppo complesse . Però , contestualmente imponendo rigorosamente criteri di correttezza e di competenza nell’ambito delle attività degli apparati pubblici, sia centrali che periferici, onde evitare l’intromissione di speculatori criminali, volti a lucrare sui bisogni e sulle difficoltà economiche dei più deboli.


Pertanto , è assolutamente necessario ed urgente curare e rinforzare sotto il profilo organizzativo ed economico, gli Organismi ed apparati pubblici che sostengono la vita sociale , in misura tale possano sempre  garantire il funzionamento e lo sviluppo di fattori vitali fondamentali   il Lavoro , la Salute ,la Sicurezza, la Giustizia , l’Istruzione , la Cultura e la Ricerca scientifica.


W  L’ ITALIA  !

venerdì 10 aprile 2020

Reddito di Sopravvivenza

IL  REDDITO  DI SOPRAVVIVENZA


 Sino a quando le indicazioni del servizio sanitario nazionale non saranno in grado di ritenere il rischio di contagi ridotto in misura molto importante e tale da consentire una graduale ripresa delle attività di lavoro  esterne, per evitare il peggio , cioè il pericolo che i contagi da Covid19 possano ricrescere , è indispensabile mantenere  le precauzioni relative al restare a casa  e al distanziamento fisico, all’uso di mascherine e guanti protettivi, per tutti coloro che sono autorizzati ad uscire da casa.


Per cercare di porre un qualche parziale , ma assolutamente necessario rimedio alla drammatica situazione relativa alle conseguenze di carattere economico , dovute al fermo obbligato di tutte le attività economiche e di produzione , di esercizi commerciali  e di lavoro autonomo , che ha determinato gravi condizioni critiche di disoccupazione e quindi di impossibilità di poter sostenere le spese di vita quotidiana , per oneri da servizi e fabbisogno alimentare e di beni fondamentali , si presenta con la  MASSIMA URGENZA  un intervento finanziario da parte del  Governo , consistente nella erogazione di un “ REDDITO DI SOPRAVVIVENZA “  a favore di TUTTI  i cittadini che per qualunque ragione siano rimasti senza reddito  oppure con un reddito minimo ma insufficiente per il proprio sostentamento, da stabilire in una somma di denaro , per esempio di almeno 700 euro nette pro capite e di 1.600 euro per una famiglia composta di marito, moglie e un figlio. Una misura economica “temporanea”, di accompagnamento , sino a quando la persona sia rimasta senza poter lavorare.

 La somma del predetto “ Reddito di sopravvivenza “ dovrà essere erogata in modo diretto all’interessato , senza gli iter burocratici complessi e di norma richiesti , dal Comune  o dalla banca o da altro ente istituzionale , con riscontro  e dovuti controlli fiscali , anche incrociati ,  del proprio “codice fiscale “ , che potranno essere eseguiti dai competenti Organi fiscali istituzionali.

giovedì 9 aprile 2020

UNIONE EUROPEA IN CRISI ?




IL MONDO , OGGI 


COME  GIRA  IL  MONDO  OGGI  con la GLOBALIZZAZIONE  finanziaria



Ci sono le guerre , i conflitti armati , in diverse regioni della terra per l’accaparramento delle risorse energetiche di petrolio e di gas e che cagionano milioni di vittime innocenti e distruzioni catastrofiche.



Però vi sono soprattutto i conflitti finanziari , negli scambi commerciali , nella speculazione finanziaria dei mercati azionari , negli stratosferici guadagni dai traffici di armi e di droga , negli investimenti di capitali in paradisi fiscali , nel riciclaggio di enormi capitali provenienti dai suddetti traffici , con investimenti nella estrazione del petrolio e del gas ,in ogni parte della terra e nei mari ,  nella estrazione di oro e diamanti e altri metalli preziosi nelle miniere del continente Africano , molto ricco di tali prodotti, sfruttando ivi le risorse umane , costrette a vivere nella miseria e in condizioni di schiavitù.



Nell’attuale momento di crisi , non solo italiana , ma anche a livello mondiale , a causa della diffusione pandemica del Covid19 , che sta mietendo migliaia di vittime e che sta provocando  sconvolgimenti drammatici  nella vita sociale delle popolazioni , nel blocco delle attività di lavoro e produttive , nell’impoverimento di milioni di persone , rimaste senza lavoro e senza un reddito , fra i Paesi più colpiti dalla pandemia , dopo la Cina , è l’Italia , con migliaia di morti per contagio.

In un tale scenario mondiale , l’Italia , sotto l’aspetto economico e finanziario ,si presenta piuttosto debole , per il fatto di occupare una posizione molto elevata nel debito pubblico , che ha raggiunto i duemila e trecento miliardi di euro, fra i più elevati rispetto agli altri Paesi . Anche se vi è un fattore positivo ,costituito da un importante risparmio in denaro da parte dei cittadini italiani in depositi presso le banche , che può essere stimato circa millecinquecento miliardi di euro, sufficiente a coprire un poco più  della metà del debito pubblico. Per tali motivi , il Governo italiano si appresta a formulare all’Eurogruppo la proposta di emettere  degli “ eurobond “  che consentano di fornire liquidità alle banche di ogni Paese , senza essere sottoposti alla  condizione di  dover restituire il denaro con interessi onerosi e a breve scadenza , tenendo in considerazione le gravi difficoltà economiche presenti e future. 



 Quelli dello EUROGRUPPO , in specie i Paesi della Olanda , della Germania , e quelli del nord Europa ,  si stanno schierando nettamente contro la proposta del Governo italiano  ,  volendo curare solo gli interessi delle banche  e delle loro società finanziarie, senza prendere provvedimenti necessari per affrontare seriamente la situazione drammatica dell’Italia e della Spagna  , paesi più colpiti dal virus, e né si sono mai preoccupati della provenienza di tutto il denaro che circola nelle loro banche  Con ciò dimostrando  che la cosiddetta “ Unione europea “  in realtà non esiste e non è mai esistita veramente come unione di popoli , ma è solo un sistema  di intrecci finanziari di natura speculativa  e di interessi egoistici nazionali.




Al passare del pericolo della pandemia del covid19 , la Cina sarà il Paese che ne uscirà per prima  e che si riprenderà presto dal punto di vista  economico e produttivo . L’America , ne uscirà  con ritardo dalla pandemia  e dovrà erogare massicci quantitativi di denaro per tamponare le falle della crisi economica e produttiva. L’Europa si troverà  divisa al suo interno , con Paesi che dovranno subire ancora il diffondersi del virus , per diversi mesi , e contestualmente si troveranno a dover risolvere il problema sanitario , ma principalmente  quello critico economico  contando  maggiormente sulle proprie risorse finanziarie e in parte minoritaria su quelle erogate dalla BCE .  In definitiva , l’Italia dovrà assumere  una decisione assai importante , se vorrà evitare di scivolare  verso  un destino  di sempre più soccombenza al peso di interessi finanziari ,che ne limiteranno drasticamente condizioni di vita sociale.

venerdì 3 aprile 2020

ECONOMIA E CRISI




LA INTELLIGENZA ECONOMICA 



Se lo Stato volesse , specialmente in questa attuale situazione emergenziale e assai critica , sia riguardo al fattore sanitario dovuto alla pandemia del Covid19 , ma particolarmente per le gravi conseguenze ricadenti sul mondo economico, della produzione di beni e servizi , della occupazione nel lavoro , che sta subendo e subirà ancora in futuro danni rilevanti a causa del blocco delle attività commerciali,  il Governo , dopo il superamento del picco pandemico della emergenza virale  e con lo ristabilirsi di un graduale  regime di attività commerciali , supportate da necessari e straordinari aiuti economici e agevolazioni , potrebbe successivamente ottenere enormi vantaggi di entrate fiscali  recuperando risorse attraverso la tassazione su almeno 192 miliardi  della economia sommersa , ma ciò potrebbe ottenerlo soltanto abbassando di molto  ( per esempio con una aliquota max del 15 % ) le tasse nei confronti dei singoli contribuenti e delle imprese , le quali attualmente sono costrette a sostenere oneri fiscali , attraverso imposte ( IRES , IRAP, IRPEF , addizionale regionale e altre  ) il cui carico è divenuto assolutamente insostenibile ( ben oltre il 59 % ) e quindi , anche consentire un importantissimo fenomeno di riemersione , anche se graduale , della economia sommersa e del lavoro in nero ( al momento rilevato in circa tre milioni e settecentomila lavoratori irregolari ) verso la economia reale ufficiale , riscontrandovi nuove e più favorevoli condizioni fiscali , che consentirebbero a tutte le imprese , che sono state costrette al blocco delle attività e quindi a gravi perdite di fatturato , di ripartire più agevolmente e riaprire il fronte delle assunzioni al lavoro. Considerando , inoltre , che tale nuova più bassa tassazione incoraggerebbe molte e nuove  imprese ad intraprendere attività importanti nel nostro Paese e anche restringerebbe in modo significativo il campo della economia illegale ,calcolata intorno ai 19 miliardi di euro e della evasione fiscale   ( Un gap complessivo pari a circa 109,7 miliardi di euro, di cui 98,3 miliardi di mancate entrate tributarie , IRAP,IRES,IVA , e 11,4 miliardi di mancate entrate contributive), contrastando il fenomeno attraverso il controllo incrociato degli identificativi fiscali in una unica banca dati e  promuovendo incentivi favorevoli volti al rilascio di scontrini , ricevute e fatture. 

 


mercoledì 1 aprile 2020

E' UNA GUERRA !

QUESTA E' LA SITUAZIONE REALE 


Ogni giorno che passa , ogni ora che passa , sono chili di piombo che si aggiungono e gravano sulle spalle di milioni di cittadini . Milioni di famiglie senza reddito o con un reddito misero , affranti nel dolore di parenti deceduti o gravemente ammalati , di migliaia di imprese chiuse.  Gli annunci non servono , anzi aggravano il peso e la fatica , se non sono seguiti da reali interventi governativi tempestivi e che siano  assolutamente adeguati e concreti ,  che dovranno al più presto entrare fisicamente nelle case per non fare precipitare situazioni personali e familiari nel baratro di una disperazione già assai grave e profonda , e che potrebbe esplodere da un momento all'altro in una rabbia popolare , più estesa , irreversibile , irrefrenabile.


. I disoccupati , non sono numeri , sono PERSONE UMANE ; i poveri non sono numeri ,sono PERSONE UMANE ; gli ammalati e i morti non sono " numeri " , sono PERSONE UMANE ... ;  NON sono semplici numeri e cifre da elencare in una fredda catalogazione statistica oppure utili a calcoli finanziari  per  speculatori sulla pelle della povera gente .  


Questa “ guerra” non può e non deve diventare una guerra tra poveri , persone che si affannano ,costrette persino  a  litigare per raccogliere l’ultimo pezzo di pane. Dovrà necessariamente venire  e verrà certamente il momento in cui risorgerà una forte “ coesione popolare nazionale “ , che innalzerà la bandiera del riscatto della gente comune verso i propri e sacrosanti , fondamentali diritti , e che si rivolgerà  contro coloro che non avranno saputo , né voluto difendere con opportune decisioni politiche e interventi necessari , e se il caso anche di “rottura “ a livello europeo ,  gli interessi civili, sociali ed economici dei cittadini e delle nostre imprese .  Ciò, nella ipotesi in cui le posizioni europee dovessero continuare a mantenere una scarsa o comunque inadeguata disponibilità di risorse o di utilizzo delle stesse  nei confronti dell’Italia , colpita duramente dalla epidemia del coronavirus, lasciando precipitare nel vuoto  situazioni già precarie di imprese e famiglie, sotto gli occhi indifferenti e forse anche niente affatto dispiaciuti , di innominabili burocrati e altrettanti innominabili politici di governi di certi Paesi facenti parte della fantomatica Unione europea.