sabato 13 giugno 2020

ECONOMIA E SERVIZI



ECONOMIA E  SERVIZI 

INTERESSE PUBBLICO E INTERESSE PRIVATO 


L'economia di mercato , le imprese pubbliche e private, il mondo del lavoro e della occupazione , devono far parte necessariamente di un sistema di forze sinergiche , interconnesse, affinché generino sviluppo e progresso per il Paese. In ciò è compatibile la coesistenza del legittimo profitto della impresa privata con l'interesse pubblico, però soltanto se è attivo ed efficiente il controllo dello Stato, per evitare le eventuali speculazioni private che nel mercato stesso possano attivarsi in danno del bene e dell'interesse pubblico.


.Chiaramente, il fenomeno della pandemia del Covid19 ha fatto emergere un complesso di inefficienze , carenze , in ordine alla organizzazione dei servizi pubblici , alla dotazione di mezzi , strumenti e infrastrutture , in particolare di quelli sanitari, appunto a causa dello sbilanciamento prodotto da politiche errate che hanno favorito il settore privato rispetto a quello pubblico , il quale ha mostrato tutta la sua debolezza e insufficienza organizzativa e di interventi , e che invece - in tale emergenza- dovevano essere assolutamente efficienti, sicuri e tempestivi.


 Anche , riguardo alla fase successiva alla emergenza pandemica, emergono carenze e inefficienze nei settori pubblici e in particolare in quello della scuola, della istruzione , della ricerca. Un fenomeno che palesemente dimostra come la politica di governo e istituzionale sino ad oggi praticata non sappia o non voglia gestire le risorse economiche e finanziarie del nostro Paese dando la prevalenza al bene e all'interesse generale della popolazione rispetto agli interessi ( seppur legittimi, ma che non dovrebbero mai essere prevalenti) di gruppi e di imprese private. 


I settori della Sanità , come quello della Istruzione , della Giustizia , della Difesa e Sicurezza, per poter rispettare gli interessi generali della popolazione e quindi i principi costituzionali ,necessariamente devono essere principalmente regolati e gestiti dagli apparati dello Stato , sia a livello centrale sia a quello territoriale, pur prevedendo anche la coesistenza di realtà e servizi a gestione privatistica anche nel settore sanitario e della istruzione.


IL RISPARMIO PRIVATO degli Italiani.

Poter canalizzare l'elevato risparmio privato, non è affatto un depredare i soldi agli italiani, anzi è un'occasione positiva per i risparmiatori e soprattutto per il Paese , per la collettività, per lavoratori e imprese, per poter risolvere in modo importante una parte dei già gravi problemi economici, che sono divenuti ancor più gravi a causa della pandemia. E' una positiva occasione che il Governo può offrire dando la possibilità ai cittadini risparmiatori di poter investire utilmente e con buoni interessi una parte dei propri risparmi in acquisti di Btp (Buoni del tesoro pluriennali) dello Stato , tenuto conto che la stima dell'ammontare di tali risparmi è di circa mille e quattrocento miliardi di euro. Cioè , è più della metà del debito pubblico, che è di circa 2.400 miliardi di euro. Sono cifre molto importanti se paragonate a ciò che viene a costituire un esercizio finanziario di appena trenta/cinquanta miliardi di euro. Non è una donazione, è una offerta reciprocamente utile. E' un modo positivo di poter dimostrare la buona volontà e capacità degli italiani , di saper agire con le proprie forze e risorse , e non essere costretta , senza alternative , di dover chiedere esclusivamente prestiti , onerosi, ad altri Paesi europei .

martedì 9 giugno 2020

PER UNA NUOVA SCUOLA





               

                     PER UNA NUOVA SCUOLA

PROPOSTA PER IL RIENTRO A SCUOLA

Una proposta per il prossimo rientro a scuola da valutare con attenzione  potrebbe essere la seguente :

 Al fine di poter ovviare al problema della carenza delle aule nelle scuole  in rapporto alla esigenza di dover rispettare le condizioni sanitarie precauzionali del distanziamento tra i banchi , e però evitando di far indossare per ore le mascherine, un’altra proposta da valutare potrebbe consistere nel ridurre ad un numero massimo di 15 gli alunni per ogni classe , per consentire il prescritto distanziamento tra i banchi  e stabilire per una parte degli alunni una frequenza oraria di lezioni antimeridiana , mentre per gli altri alunni quella pomeridiana, possibilmente riducendo i minuti della lezione per ciascuna materia.
Ciò , chiaramente , comporterebbe la necessità di aumentare il numero degli insegnanti , attraverso opportune e ulteriori assunzioni in servizio , concorsi , etc.. ed inoltre un sostegno alle famiglie riguardo alla assistenza a domicilio nei confronti dei figli durante le ore non scolastiche e se entrambi i genitori sono impegnati in tale periodo fuori casa per lavoro. 
Inoltre , un più moderno programma di  insegnamento delle materie di studio richiederebbe di dover assicurare ad ogni alunno l’utilizzo di un computer e in merito alle modalità di svolgimento della lezione, l’insegnante può proporre agli alunni, di volta in volta, un determinato argomento relativo alla propria materia di insegnamento e studio allo scopo di poter far esercitare lo studente stesso, o anche più studenti in gruppo, alla ricerca ed approfondimenti culturali a mezzo internet del computer, sia durante le ore di lezione, sia anche a casa, e successivamente, l’insegnante stesso, raccogliere i vari elaborati  per una discussione e trattazione collegiale del tema già indicato e quindi valutazione di ciò che è stato prodotto dall’alunno oppure da quel gruppo di alunni. Inoltre, la utilizzazione del computer può consentire ai diversi insegnanti, in specie quelli che trattano in aule diverse oppure in ore diverse nella stessa scuola la medesima materia, di poter tenere tra loro contatti e confrontarsi sullo svolgimento dei programmi.


 Questo modo di svolgimento della lezione viene a costituire un maggiore e migliore coinvolgimento culturale, ma anche dei rapporti personali sotto il profilo psicologico e socializzante, sia da parte dell’insegnante nei confronti degli studenti, sia nell’ambito degli stessi studenti tra loro, in una serie di confronti dialettici, sia individuali, sia collettivi, utili per poter rilevare il grado di apprendimento nozionistico e culturale complessivo di ciascuno studente.

Molto importante è che nella scuola in generale venga maggiormente incentivato nei confronti degli studenti l’impegno alla lettura di brani di testi classici in lingua italiana, di opere letterarie, ma soprattutto l’esercizio alla scrittura, attraverso commenti sulle letture già fatte oppure componimenti su argomenti liberi, per sviluppare la propria fantasia, le proprie idee, e contestualmente imparare a scrivere correttamente nella nostra lingua italiana, dal punto di vista grammaticale e ortografico, anche utilizzando il computer. Ciò al fine di poter porre rimedio ad un fenomeno di carenze culturali che si è riscontrato negli ultimi anni, in misura preoccupante ed estesa nell’ambito dell’alfabetizzazione funzionale.


Una particolare attenzione dovrebbe essere rivolta anche allo sviluppo psicofisico dei giovani, mediante attività ginnico-sportive nell'ambito scolastico e lasciando più tempo da dedicare a riposo e a libere attività extrascolastiche, evitando che questo prezioso tempo debba essere invece occupato da troppi compiti da svolgere a domicilio.
Altrettanto importanti sono da prevedere gli interventi informativi ed educativi sulle regole di comportamento che attengono ai rapporti di convivenza civile e sociale ( Diritti e doveri nella Costituzione ).

Altresì , potrebbe anche essere applicata un’alternanza, ad esempio settimanale, tra le lezioni di materie classiche e quelle di carattere  tecnico- scientifico e queste ultime con esercitazioni ed applicazioni pratiche, di laboratorio.

La didattica a distanza è stata una scelta obbligata, a causa della pandemia del coronavirus, e certamente non può sostituire pienamente la didattica in presenza, ma lascerà eredità importanti. La didattica a distanza ha rappresentato uno strumento utile per rimanere vicini agli studenti. Insegnanti e famiglie hanno fatto il massimo, dimostrando grande spirito di adattamento, ma non è stata perfetta. La scuola ha dato grande prova di reazione, c'è stata un'accelerazione sotto il profilo tecnologico che comunque dovrà essere utilizzata anche per il futuro, attraverso una importante rimodulazione dei programmi di insegnamento e di riorganizzazione della didattica e strumenti connessi, più adeguati alle esigenze ed allo sviluppo della vita sociale e professionale.

 Può essere questa anche un’occasione per porre in essere una più proficua utilizzazione individuale del personal computer per la consultazione e lo studio delle materie su libri e testi scolastici on line, evitando così  il trasporto quotidiano nel percorso tra casa e scuola di tanti e a volte troppi libri di testo cartacei il cui peso ed ingombro costituiscono per lo studente un sensibile ed evidente disagio.  

Non appare congrua una eventuale proposta che sia rivolta a voler combinare insieme il sistema di didattica in presenza con il sistema della didattica a distanza , attraverso applicazioni dei due distinti sistemi nei confronti degli studenti . Cioè , prevedendo per taluni studenti lezioni con la presenza fisica di insegnante e studenti , mentre per altri lezioni da effettuare in modo virtuale, a distanza. Infatti, ciò verrebbe a determinare una indebita discriminazione nei confronti degli studenti, una situazione non corretta sotto il profilo giuridico.


L’EDUCAZIONE SCOLASTICA


Per poter diventare uomini/donne consapevoli e responsabili, i/le ragazzi/e devono essere bene educati e bene informati, e in tal modo poter crescere e maturare nel modo giusto e corretto. E' dovere dello Stato ( art.34 Cost. ) provvedere con tutti i mezzi necessari affinché la Scuola rappresenti e costituisca la base fondamentale sia per l'istruzione culturale ( conoscenza e capacità critica, nella lettura dei classici, nella scrittura, nelle scienze, nella matematica, etc..), sia per l'educazione comportamentale nei rapporti umani, civili e sociali                         ( conoscenza dei diritti e doveri sanciti nella Costituzione). Soltanto così può essere agevolato il compito educativo che spetta ai genitori ( art.30 Cost. ), atteso che spesso tale compito è reso difficile a causa di molteplici problemi che gravano e per motivi diversi su molte famiglie nei tempi attuali.

martedì 2 giugno 2020

LA SOLIDARIETA'


TUTTI UNITI NELLA SOLIDARIETA’

“ Tutti uniti nella Solidarietà”  è il motto che deve apparire sotto la nostra bandiera tricolore.

Se la crescita del profitto e della ricchezza continuerà ad essere , come già avviene , tantissimo pochi e tantissimi poco,  l’umanità tutta sarà , tra non molto, irrimediabilmente destinata ad una irriducibile , progressiva sottomissione dei popoli al dominio di pochi potenti, che ne eserciteranno il potere attraverso il controllo sempre più invasivo su ogni aspetto della vita sociale e individuale.



Per uscire da ogni crisi è necessario che la resilienza sia accompagnata dalla solidarietà. Per vincere sulle disuguaglianze è necessaria una rivoluzione culturale, perché dove è più estesa l'ignoranza , più forte è il potere.

L’Italia , il nostro Paese, sta vivendo un periodo di grave difficoltà, di sofferenza, per milioni di cittadini, di famiglie e di imprese. Una pandemia da coronavirus ha colpito, anche con la morte, migliaia di persone, tra cittadini e operatori sanitari ed ha messo a dura prova il sistema organizzativo e strutturale degli apparati istituzionali preposti alla salute pubblica e alla protezione civile di fronte ad una emergenza molto grave e inaspettata.

Ancora più gravi si presentano le conseguenze causate dal Covid19 sotto l’aspetto economico e sociale, dovute alla necessità di aver dovuto procedere a misure sanitarie precauzionali e restrittive, per evitare aumenti di contagio, che hanno comportato l’obbligo per tutti i cittadini di restare a casa per oltre tre mesi e di sospendere le attività di lavoro e commerciali di milioni di imprese. Tutto il mondo del lavoro e della produzione e le condizioni economiche di milioni di famiglie adesso rischiano di precipitare nel baratro di una recessione irreversibile, per la grave carenza di risorse finanziarie disponibili, e per una incapacità del sistema di apparati burocratici, fin troppo complesso, sia strutturalmente sia normativamente, difficile ad erogare servizi celeri ed efficienti.  Il rischio di una “paralisi” di tutto il sistema economico-finanziario e di quello produttivo del nostro Paese , è molto elevato e nell’attesa che possano arrivare dal contesto europeo quei finanziamenti , che peraltro sono in corso di definitiva decisione, l’unica vera e reale forza che può fermare una temibile e terribile caduta è costituita dalla                      “ SOLIDARIETA’ “ nazionale , in cui Governo , tutte le forze politiche in Parlamento, Enti territoriali,  apparati istituzionali, imprese , collaborino insieme per raggiungere un comune obiettivo, quello di uscire dallo stato di crisi, superando posizioni classiste e interessi di parte.

TUTTI UNITI NELLA SOLIDARIETA’ cittadini, famiglie , imprese, ma soprattutto tra le forze politiche , aldilà degli schieramenti di maggioranza e di opposizione. Un forte e necessario impegno comune, che deve essere sentito da tutti , indistintamente,  come un “dovere civile e sociale “  , un nobile esempio di civiltà che il Popolo italiano deve saper dare al mondo e soprattutto come incitamento ai giovani a poter guardare positivamente al loro futuro , sostenuti da tutte le energie più valide che possono scaturire dallo spirito di UNITA’ NAZIONALE , dal sentimento e dalle reali  risorse che possono essere prodotte dalla  “SOLIDARIETA’ “, cioè dal comune impegno rivolto al consumo dei prodotti nazionali, agli aiuti economici e finanziari tramite l’acquisto di btp  da parte dei cittadini, al turismo vacanziero e culturale nell’ambito delle regioni d’Italia ed a qualsiasi altra iniziativa rivolta ad incentivare l’occupazione , il lavoro e a contrastare lo sfruttamento, le speculazioni, il malcostume, le sofistificazioni. 

                                                         VIVA  L’ITALIA   !




                               L’ITALIA E’ SOLIDA E FORTE  !


L’Italia è un Paese economicamente forte e solido. Anche se il debito pubblico è molto elevato (oltre 2.300 miliardi di euro ), però la ricchezza degli italiani conta su circa 1,400 miliardi di euro in depositi bancari per risparmi privati dei cittadini, e in più  circa 3.000 miliardi di euro in diversi investimenti finanziari . In pratica , una ricchezza doppia rispetto al debito pubblico. Lo Stato italiano , se potesse ottenere la disponibilità dei propri cittadini all’acquisto di Btp  per importi abbastanza elevati , potrebbe con questi soldi finanziare opere pubbliche di enorme importanza per la mobilità viaria e ferroviaria, la ricerca e innovazione tecnologica e scientifica, la manutenzione ambientale territoriale , miglioramenti strutturali e organizzativi dei servizi fondamentali, della salute, della sicurezza, della scuola, della giustizia, evitando con ciò di ricorrere al contesto europeo per avere finanziamenti sotto forma di prestiti , con interessi da pagare e con condizionalità onerose da rispettare.