sabato 15 febbraio 2020

Lo Spirito guida







  

        Lo “Spirito guida”

Ciascun essere umano ha un proprio Spirito guida, che lo accompagna nel corso della sua vita terrena. Molti di noi non ci credono, ma ciò è perché non danno importanza a tutti quei casi in cui , in determinati momenti , Egli è come una strana voce silenziosa che si insinua nei nostri pensieri , a suggerirci di fare o non fare qualcosa , ad esempio , in occasione di una scelta da prendere.


Orbene , quella strana silenziosa voce è del nostro Spirito guida , il quale intende illuminare verso il bene la nostra coscienza. Il non aver fede in ciò , non credendo in un mondo spirituale , oppure , pur credendoci , avere la mente maggiormente orientata all’egoismo , o attratta da interessi solo materiali , rende refrattari ai suggerimenti di questa voce , di questo Spirito , che perciò si rattrista , ma non ci abbandona mai , anche  nel veder compiere azioni che purtroppo spesse volte conducono al male , in danno di altri e anche di se stessi.


Per questo , noi con la nostra mente , con i nostri pensieri, dobbiamo imparare a “parlare “ con Lui , fermarci per qualche istante e nel silenzio della riflessione, chiedergli : “sto facendo bene ?” , “sto facendo male ?” . E’ possibile , allora , che nella nostra mente annebbiata dal dubbio, dall’incertezza , si accenda una luce, che ci aiuterà a scegliere la via giusta.   


Il male imperversa nel mondo , guerre e atrocità , egoismi e violenze , menti pervase dall’odio o dalla avidità del potere, che scatenano altrettanto odio e vendetta, ottenebrando le coscienze , allontanandole dalla “Luce” dello Spirito , che però rimarrà sempre viva e continuerà comunque  ad indicare ad ogni uomo la via della salvezza, della pace , della solidarietà , dell’amore.

La voce dello “Spirito guida” è incessantemente accanto per confortare chi soffre per disgrazie , malattie e infermità , o rimane vittima delle crudeltà umane e della altrui violenza e per questi mali Egli si addolora; però, anche verso chi persiste nel fare del male, la voce dello Spirito guida tenterà sempre di farsi ascoltare dalla sua coscienza, per indurlo a cambiare, affinché alla  fine della sua vita terrena la sua anima non debba precipitare nelle tenebre di un mondo senza tempo.

Niente e nessuno , è vero ,  può impedire a qualcuno  di pensare che dopo la vita terrena per ogni essere umano non resterà altro se non un mucchio di ossa e che l’anima altro non è che un’energia di impulsi elettrodinamici , che al momento del decesso si spegneranno nel circuito corporale individuale e che verranno assorbiti dal sistema generale che regola ogni fenomeno fisico, meteorologico  nel mondo .


Ma è anche vero che niente e nessuno può assicurare che quanto sopra detto sia una verità assoluta. Infatti nessuno può escludere , anzi dovrebbe ragionevolmente accettare che possa esistere un’altra “verità”  e cioè che ogni fenomeno fisico ,di vita naturale ,  vegetale e animale ,  e in particolare di quella umana, dotata di intelligenza , non può configurarsi semplicemente come manifestazione  di processi fisico-chimici , bensì  necessariamente deve far ritenere che la Natura nel suo complesso è la prova dell’esistenza di una “Intelligenza superiore “ , di un Dio , infinito , che ha diffuso il suo Spirito eterno nella vita di ogni essere vivente e  in quella di ogni essere umano , dando a ciascuno un’anima , destinata a sopravvivere oltre la vita terrena , secondo il Suo Giudizio.


  

giovedì 13 febbraio 2020

Politica , economia , società




POLITICA – ECONOMIA – SOCIETA’

La situazione economica e sociale  nel nostro Paese è molto preoccupante . I politici dei vari partiti e movimenti si combattono e litigano fra loro , taluni  per conquistare il potere politico di governo e finanziario e talaltri per mantenerlo , usando strumentalmente argomenti e problemi , più che altro pretestuosi ,  quali quello della prescrizione , dei vitalizi dei parlamentari , immigrazione ,  etc… i quali ,   anche se  di una certa  rilevanza , però non riguardano direttamente i più gravi problemi socio-economici in cui versa il Paese, dando, quasi tutti i politici , prova di grave irresponsabilità e in certi casi anche di malafede .


 Infatti essi , i politici , utilizzando gli organi di informazione di stampa , giornali e quotidiani , compresa la tv,  trovano modo di “distrarre “ l’opinione pubblica da una oggettivamente più grave  situazione economica e improduttiva dell’Italia che segna fattori progressivamente negativi ( PIL ) , aggravati da un progressivo aumento del debito pubblico ( per gli interessi su oltre 2300 miliardi di euro) , da un preoccupante progressivo decremento demografico , da un allarmante e crescente divario economico e sociale tra una minoranza della  popolazione che detiene un alta percentuale di ricchezza e oltre cinque milioni di cittadini che si trovano in condizioni di povertà , anche assoluta , da un grave fenomeno di evasione fiscale e di corruzione e di criminalità


 Un allarmante fenomeno di illegalità e di corruzione diffusa , che vede un mondo criminale e mafioso , che ha invaso apparati istituzionali e il mercato interno , investendo enormi somme di denaro riciclato, proveniente  da attività illecite ( droga , armi ,gioco d’azzardo , rifiuti urbani e industriali, etc..), anche in esercizi commerciali e servizi turistici e nell’agricoltura ,   ma sfruttando il lavoro nero e sottopagato di notevoli risorse umane , nazionali e di extracomunitari e di clandestini.


 Le piccole e medie imprese sono in grande difficoltà , perché appesantite da una troppo onerosa imposizione fiscale , da una macchina burocratica complessa e farraginosa, nonché dalla concorrenza di prodotti esteri a costi più bassi , dalla presenza sempre più incisiva di grossi complessi commerciali ( es. Amazon ) , e molti altri che utilizzano la vendita on-line , più comoda e più economicamente conveniente.


La inefficienza della politica di governo è dimostrata dalla incapacità e dalla scarsa volontà di uscir fuori da un contesto di conflittualità meramente strumentali e di potere, oltre che per interessi speculativi di parte , con implicazioni della politica dei vari partiti  in speculazioni finanziarie e bancarie, e che interessano anche la responsabilità  penale .


 Tutto ciò rappresenta un vero e proprio dramma nei confronti della vita sociale ed economica delle classi meno abbienti , ivi compresa la media borghesia, costrette a subire conseguenze per incrementi della disoccupazione , specie giovanile, fuoriuscita di giovani risorse verso paesi esteri, una stagnazione in settori importanti , quale quello industriale e manufatturiero , che registrano delocalizzazioni verso Paesi esteri , in cui il costo del lavoro e gli oneri fiscali sono meno pesanti , una colpevole trascuratezza nei confronti dei settori della ricerca , dell’istruzione , delle infrastrutture , delle vie e mezzi di comunicazione , ferrovie , marittime e strade , di manutenzione di natura idrogeologica, in tutto il territorio nazionale , ma specialmente nelle zone del sud Italia.


Una grave situazione di stagnazione economico-finanziaria e sociale , che colloca il nostro Paese agli ultimi posti nella classifica dei Paesi europei e che non fa intravvedere prospettive di reale recupero a causa della mancanza di risorse finanziarie che non siano incidenti sul già pesante debito pubblico e che devono rientrare negli stretti vincoli di bilancio imposti dalle leggi europee.


Unico possibile rimedio per poter uscire da una situazione che diviene sempre più  insostenibile , consiste in una seria e reale presa di coscienza di tutto il mondo politico-partitico , nella responsabilità e consapevolezza che per evitare ulteriori aggravamenti , si devono con determinazione ed urgenza prendere provvedimenti normativi , da parte del Parlamento e del Governo , nonché  adeguati e interventi incisivi nel  campo degli investimenti produttivi , ricavando le necessarie risorse economiche attraverso un rigoroso contrasto alla grande evasione fiscale , alle attività illecite della criminalità organizzata, alla lotta contro il fenomeno della corruzione , applicando pene molto più severe contro i colpevoli, adeguando , con rinforzo in strutture e in personale , gli organi giudiziari e di ordine pubblico per una efficiente lotta contro ogni attività criminale , riformando le norme burocratiche e fiscali , per un'equa ridistribuzione della ricchezza nazionale,  e  gli apparati burocratici e amministrativi verso uno snellimento delle procedure e ripristinando i dovuti e più severi controlli sulle spese effettuate con pubblico denaro, sia in ambito di apparati centrali, sia nell’ambito degli enti locali , regionali e comunali.

martedì 11 febbraio 2020

Lo " sballo "





                                                 LO  “ SBALLO “  



E' vero , quando si è giovani si è un poco trasgressivi . Lo siamo stati , chi di più , chi di meno , un pò tutti . Ma molti giovani d'oggi hanno preso gusto allo "sballo " , nel consumo di droga e bevande alcoliche , spesso travalicando ogni limite di comportamento che può essere consentito alla esuberanza giovanile, perdendo ogni misura di ciò che si sta facendo , non più avendo coscienza delle relative conseguenze .


 In tutto questo la nostra "società " nel suo complesso di famiglie e comunità sociali , deve assumersi gran parte delle colpe , avendo abbandonato la responsabilità della funzione di guida e di controllo , di educazione verso la gioventù....anzi , al contrario , offrendo esempi di trasgressioni ben più gravi effettuate dalla generazione adulta , senza scrupoli , nè morali , nè umani. 


A ciò si aggiunge la non sufficiente azione di controllo e repressiva da parte degli organi istituzionali , con conseguente denuncia , chiusura e divieto definitivo di esercizio , nei confronti di quei gestori di locali pubblici in cui i giovani si riuniscono per ballare , specie in ore notturne , e dove si consumano bevande alcoliche e droghe sintetiche , fenomeni  che cagionano spesso situazioni drammatiche  e purtroppo a volte anche tragiche per eccessi nei consumi e per incidenti stradali verificatisi successivamente all’uscita dai locali stessi. 



Inoltre , andrebbero aumentate , rese molto più severe le pene contro tutti coloro nei cui confronti vengano accertate attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. 

lunedì 10 febbraio 2020

LA GIUSTIZIA ITALIANA



LA GIUSTIZIA ITALIANA

 La giustizia italiana , trattando di quella penale , è la più "garantista" del mondo . Almeno tre gradi di giudizio ( primo grado, appello, cassazione ) e anche ulteriori , in caso di annullamento da parte della cassazione. Si può sempre fare appello alla sentenza di primo grado ed è previsto il divieto di "reformatio in peius " ( 3 comma art,597 cpp), cioè che l'imputato facendo appello alla sentenza di condanna di primo grado, non può subire dal giudice una condanna con una pena più grave di quella già emessa in primo grado . Pertanto , è sempre conveniente per il condannato , tramite il suo difensore, proporre appello e poi ricorso in cassazione.

In tutti questi casi , l'imputato ( non ancora condannato in via definitiva ) può sempre essere " salvato " dalla "prescrizione " , che gli consente di "interrompere " il processo, in qualunque grado del giudizio ,che abbia una durata superiore a quella prevista ,appunto , dalla suddetta prescrizione e quindi di non subire una condanna. Se a tutto ciò , si aggiunge il fatto che in Italia , rispetto ad altri Paesi , è molto più grande il numero di processi da espletare ed elevata la complessità delle norme processuali , tali fattori rappresentano insieme una grave causa di impedimento e quindi un fattore negativo rispetto alla celerità dei procedimenti , tenuto conto soprattutto dell'insufficiente numero di magistrati e cancellieri e addetti ai lavori giudiziari.

In sostanza , si verifica sovente che una giustizia ritardata diventa giustizia denegata e che la "prescrizione " viene "usata" come mezzo strumentale onde evitare una sentenza di condanna , ma contestualmente negando la possibilità di una giusta sentenza , in un processo di ragionevole durata.

LA MALAFEDE POLITICA SULLA GIUSTIZIA

Oltre che sulla prescrizione , deve essere riformata soprattutto la giustizia nel suo complesso ....Sono decenni e decenni che "la politica " fa finta di voler fare riforme , sia sulla prescrizione , sia sul come fare giustizia in modo veloce e responsabile , sullo snellimento delle procedure , anche sui tempi di pubblicazione delle sentenze , sul lavoro dei magistrati , sulle carenze di personale in magistratura e in cancellieri , sulle strutture inadeguate di apparati tutti giudiziari e penitenziari .......Decenni e decenni di " voluta " non curanza politica.. per favorire amici e compagni e salvarli dalla galera , per le loro malefatte , approfittando della appositamente creata e mantenuta inadeguatezza del sistema giudiziario.

lunedì 3 febbraio 2020

TUTTI UNITI AL LORO FIANCO










“ Tutti uniti al loro fianco “


Per la Giustizia e la Legalità 



Cittadine e cittadini , “ Tutti uniti al loro fianco “ , è una libera iniziativa di carattere civico , rivolta a vederci  liberamente uniti  da uno scopo :  quello di schierarci al fianco di tutti quei magistrati , operatori giudiziari , forze dell’ordine , che rappresentano “ la Giustizia e la Legalità “  nel nostro Paese ,  nelle nostre istituzioni  democratiche e che ne incarnano i valori



Solo per fare alcuni nomi di magistrati , come Gratteri , Di Matteo , Davigo , ed altri magistrati eccellenti , DIFENDIAMOLI costantemente contro gli attacchi di malavitosi e anche di quei politici, e sedicenti intellettuali , che hanno la parola facile nel criticare e tendono ad ostacolare con ogni mezzo il loro prestigioso impegno a difesa della GIUSTIZIA e della LEGALITA' e quindi dei diritti dei cittadini onesti .

Non dobbiamo mai farli sentire soli .  Manifestiamo costantemente la nostra vicinanza ,  sui social network e su WhatsApp , in una sorta di mobilitazione generale di cittadini onesti , in tutte le città d’Italia ,  coinvolgendo  centinaia , migliaia di persone ,  anche dando vita a comitati civici , come quello già sorto in Calabria : “Tutti con Gratteri ”



 Purtroppo in passato abbiamo assistito inermi a forme di isolamento nei confronti del pool antimafia di Palermo (Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino). Non deve accadere mai più, né in Calabria, né in Campania , né in Sicilia ,  né  altrove. 



Condividi e unisciti , anche tu , a questa nobile iniziativa.

sabato 1 febbraio 2020

La prescrizione



LA PRESCRIZIONE DEL REATO .

Il criminale , cioè colui che ha realmente commesso il reato , vuole che il processo duri più a lungo possibile e che nel frattempo scatti la prescrizione , in modo tale da evitare la sentenza di condanna , divenendo il reato prescritto. Quindi è abbastanza chiaro che chi ha commesso un reato voglia opporsi ( insieme al suo avvocato ) nei confronti di chi invece vuole che il colpevole del reato sia punito attraverso un processo che deve essere definito nei tempi giusti ( né troppo lunghi , né troppo brevi ) e che non debba esservi la prescrizione a interrompere un processo che sta svolgendosi nei tempi necessari .

 In conclusione , la prescrizione è un istituto necessario , ma deve essere applicato non in modo strumentale , cioè come una tagliola che interrompe un processo che sta svolgendosi in tempi non eccessivamente lunghi e che peraltro sono necessari per garantire gli stessi diritti di chi vuole avere una sentenza giusta essendo un imputato ancora da giudicare.

 Pertanto , in osservanza a quanto previsto dalla Costituzione , agli artt. 24 , 27 e 111 , per avere un giusto processo e una giusta sentenza , è necessario che l’esercizio della “ Giustizia “ sia svolto secondo procedure e norme , nonché con un’organizzazione dell’apparato giudiziario, di personale e mezzi , tali  che consentano un  iter processuale ( indagini e udienze del processo ) il più veloce e snello possibile, compatibilmente con la esigenza di garantire nei confronti delle parti del processo ( imputato e parte offesa )  la difesa e la tutela dei propri rispettivi diritti , ivi compresa la “ prescrizione “ .

Infatti , la “ prescrizione “  ci deve essere e deve essere applicata opportunamente allorquando i tempi processuali si manifestino comunque troppo lunghi e tali da determinare che una “giustizia ritardata” diventi una “ giustizia denegata “ .