mercoledì 22 gennaio 2020

IL TIRANNO




I MODERNI TIRANNI

I moderni tiranni della finanza e delle multinazionali , straricchi e strapotenti , lo diventano sempre più, provocando nel mondo incresciose e allarmanti , drammatiche diseguaglianze socio-economiche, in danno di milioni e milioni di esseri umani.

 Infatti, essi hanno trovato il modo di manipolare e distrarre le menti dai problemi della povertà , della disoccupazione dal lavoro , dell'eccessivo costo della vita , dei disservizi sociali , della miseria, dell'insussistenza della politica economica e sociale , dei difficili diretti rapporti umani , familiari e professionali , delle tragedie umane di guerre , di fame , di miseria nel mondo , sfornando sul mercato mondiale , a livello globale , miliardi di apparecchi cellulari , minicomputer , "occupando " la mente e il tempo di altrettanti miliardi di persone nei contatti via web , internet, via facebook , instagram , con l'uso di smartphone , tablet e computer , e in tv con gare sportive, partite di calcio , con giochi , allegri spettacoli e canzoni ,etc.. , ....in modo tale che la gente , i popoli , attraverso tali strumenti , commercializzati a costi accessibili , agevolati , possano evadere dalle suddette tristi realtà quotidiane distraendosi , entrando in un mondo più leggero , surreale , attraente , che faccia sognare e non pensare , non riflettere sulle origini e sulle cause delle frustrazioni , delle ingiustizie e arroganze che sono esercitate giorno su giorno da parte di coloro che hanno in mano il potere del denaro , della finanza, della politica, delle armi e della violenza criminale ; un potere esercitato in modo cinico e spregiudicato su chi viene intrappolato nel meccanismo perverso , senza rendersene perfettamente conto, ma che invece ne è vittima , sempre più debole e indifesa.



Interconnessioni telematiche
Ignoranza e dipendenza
Messaggi pubblicitari , specie di tipo subliminale , attrazioni su giochi virtuali ripetitivi a partecipazione collettiva a mezzo internet , trasmissione di immagini esaltanti la bellezza e la potenza fisica , la violenza , ma anche inviti all’acquisto di prodotti per aumentare le capacità sessuali , o messaggi visivi che inducono a comportamenti trasgressivi , a provare piaceri mediante la assunzione di sostanze alcoliche , stupefacenti , e che nel loro insieme costituiscono fattori di manipolazione delle coscienze e quindi con effetti di dipendenza mentale , neurologica , psicologica e strumentale .
Messaggi tramessi e ricevuti dalle persone prevalentemente a mezzo computer o smartphone , telefonini cellulari ,etc.. e che se usati in modo maniacale rendono gli esseri umani schiavi di un "sistema " , gestito da poteri sovra strutturati , capace di far modificare , in modo anomalo e con effetti negativi molto elevati specialmente nei riguardi dei più giovani , comportamenti individuali nei rapporti sociali , familiari e professionali , e nei casi limite , di far diventare gli individui svuotati di personalità , resi incapaci di una autonoma gestione della propria mente , del proprio corpo , della propria vita , della propria libertà , indotti in modo subdolo a comportarsi come automi , sollecitati in ogni loro atto da impulsi esterni che interagiscono con il sistema emotivo individuale .
Un "sistema " creato da gruppi minoritari nel mondo commerciale e tecnologico , che si approfittano delle disponibilità e fragilità umane non solo per accumulare gigantesche ricchezze , bensì anche allo scopo di acquisire maggiori poteri sulle società civili e sulle popolazioni , il controllo sulla vita privata di ogni persona , che per ignoranza e per fattori di dipendenza , diventa conseguentemente una vittima sempre più inconsapevole della gravità del fenomeno .
Le sindromi della dipendenza: Nomo e Fomo
Di seguito all’esplosione di connessioni in mobilità, grazie agli smartphone, e il boom dei social network, sono emerse due sindromi connesse a questi fenomeni. La prima si chiama “No.Mo.Fobia”: sta per “no mobile fobia” (la paura di rimanere senza connessione alla Rete da mobile).
La seconda è nota come FOMO (acronimo che sta per “fear of mission out”) , cioè la paura di perdersi qualcosa, di essere tagliato fuori , che “fa perdere il senso di sé “ , ed è strettamente connesso con un accesso compulsivo ai social media .
La No.Mo.Fobia è quindi traducibile come “timore ossessivo di non essere raggiungibili al cellulare”: Questo fenomeno colpisce per lo più giovani tra i 18 e 25 anni, con bassa autostima e problemi relazionali. Chi ne è colpito può arrivare a sperimentare attacchi di panico con vertigini, tremore, mancanza di respiro e tachicardia in caso di assenza di Rete mobile o di cellulare fuori uso .
“L’abuso dei social network può portare all’isolamento , l’utilizzo smodato e improprio del cellulare può provocare non solo divari enormi tra persone, ma anche a chiudersi in se stesse e a alimentare la paura del rifiuto”. Un rapporto ambiguo con i social media, che possono portare a vere crisi di astinenza.

lunedì 20 gennaio 2020

La politica dissennata



LA POLITICA DISSENNATA 

( Quando il popolo non vuole capire )


La politica dissennata è stata quella degli anni 0ttanta/novanta (Craxi/Berlusconi ) quando lo sperpero dei soldi pubblici e favoritismi a compagni ed amici hanno provocato enormi buchi nelle casse dello Stato , arricchendo parecchie persone , fra politici , imprenditori , affaristi di vario genere , peraltro sostenuti da un popolo votante (ingenuo , ma non troppo ) .

La politica continua ad esserlo , dissennata , anche in anni e governi successivi , quando in ambito pubblico si perseguono affari speculativi di carattere privato , si effettuano spese improduttive al solo scopo di ottenere consensi elettorali , quando fenomeni di corruzione e illegalità diventano sistema.

Adesso , le conseguenze le stanno pagando i più deboli , tutti coloro che hanno sempre cercato di lavorare in onestà e correttezza , ma che non riescono più a sostenere il peso delle misure fiscali impositive e del costo della vita ,sproporzionate, eccessive rispetto ad una situazione generale del Paese , delle piccole e medie aziende , ma anche a livello di comparto industriale , chiaramente depressa e improduttiva.

Ora , l'unico possibile rimedio per evitare il tracollo finanziario è quello di una politica non solo seria e rigorosa nei conti pubblici , ma anche inflessibile e determinata a colpire tutti gli abusi , i tentativi di sprechi , le infiltrazioni criminali , e invece incentivare e promuovere iniziative produttive , specie giovanili , voler riconoscere che il fallimento socio-economico è generato anche da una crisi dei valori sociali ed umani , da una perdita di capacità responsabile nell'educare i comportamenti verso una vita umanamente più produttiva , invece che economicamente consumistica.

Non vi potrà mai essere “trasparenza “ negli atti pubblici , e conseguentemente correttezza e legalità , sino a quando non verranno rimossi i fattori inquinanti degli interessi privati individuali e di gruppi , agevolati dalla mancanza dei dovuti controlli istituzionali , sino a quando dovrà anche cambiare la     “ coscienza collettiva” della cittadinanza , attraverso la ripresa dei valori e dei doveri sociali, del suo ruolo e dei suoi diritti nei confronti di una politica auto referenziante , fin troppo abituata negli anni a gestire il potere per fini propri , ma sempre in nome e per conto del Popolo, disconoscendo e mortificando , in modo irresponsabile , i valori di civiltà , di arte , di cultura , costruiti nei secoli , anche con il sacrificio di tante vite umane .

venerdì 17 gennaio 2020

IL TEMPO

IL TEMPO


    
  
                                           NOI  E  IL  TEMPO
Curare il proprio corpo è fondamentale per poter stare bene , ma è molto meglio  se contestualmente curiamo la nostra mente , educando la nostra mente ad avere diversi e più equilibrati rapporti con il “tempo”.
 Uno dei problemi che la nostra mente deve affrontare quotidianamente è  “ l’inseguimento del tempo “ . Il fattore tempo  è divenuto progressivamente negli anni una presenza fastidiosa, quasi ostile, un avversario spietato che ci costringe a correre sempre più veloci, per non rimanergli troppo indietro e pertanto a dover registrare che esso ( il tempo ) riesce  sistematicamente a precederci sugli obiettivi che vogliamo raggiungere , creando in noi stessi ripetute sensazioni spiacevoli di sconfitta , di non essere stati capaci di arrivare nei “ tempi giusti “ ad un certo traguardo ed essere in condizioni di  poter successivamente raggiungere l’obiettivo seguente .
Quindi ,  condizioni di stress , in una lotta continua nel tentativo di compiere atti , impegni , ritenuti , ma non necessariamente ,  importanti , a volte troppo numerosi, verso i quali non intendiamo oppure riteniamo di non poter o dover  rinunciare. Dobbiamo correre , correre , con affanno ,  portando sulle spalle un carico di ansie sempre maggiore, che affollano la nostra mente e ci fanno star male.
 Un malessere che inevitabilmente si manifesta non solo a livello mentale e psichico-emotivo , ma anche attraverso i nostri organi corporali , influenzandone le funzioni , con disturbi nervosi , anche fisiologici e che in certi casi più gravi  ci inducono a ricorrere ad assunzioni di sostanze  farmacologiche , psicofarmaci o chimiche , stimolanti o calmanti , che comunque modificano lo stato mentale , nel bisogno di evadere e liberarsi , anche se temporaneamente , da situazioni di sofferenza. 
Ansie che vogliamo placare in modo strumentale , attraverso il cibo, il fumo , l’alcol e per quanto riguarda il nostro aspetto fisico , con sistemi che cerchino di nascondere  le impronte che il  tempo impietosamente lascia sul nostro corpo , sempre più marcate.
Non vi è scampo contro il tempo , ma possiamo , se vogliamo , ridimensionare il rapporto che la nostra mente ha con il tempo ,  allontanandoci da lui , dal suo implacabile meccanicismo , dalla ossessione di essere perseguitati dai suoi  strumenti, sempre più sofisticati , sempre più minuziosamente precisi . 
Ciò lo si può ottenere riprendendo una nostra personale percezione della entità del tempo , rimodulandola mentalmente , in modo da poterla gestire utilizzando la capacità di controllo mentale sulle cose , e fisicamente sulle azioni , rivivendo la nostra realtà quotidiana seguendo il “ nostro tempo “ , quello ricreato psichicamente dalla e nella nostra mente , divenuta più consapevole della propria autonomia funzionale .
A quel punto , importante è  rimodulare la priorità delle cose da fare , facendo sì che siano le cose che vogliamo fare a misurare il “nostro tempo “ e non che sia il “tempo meccanico “ a doverle condizionare . 
Non dovrà essere più necessario realizzare quante più cose in tempi sempre più stretti , ma rallentare la corsa , anche con qualche pausa di riflessione, per riordinare le idee, ristabilire una priorità delle cose in base ad una scaletta non più legata al tempo , ma strutturata sulla fattibilità reale delle cose stesse. 
Una rimodulazione della nostra vita quotidiana che faccia emergere la indispensabilità delle “pause “ , del riappropriarsi  di momenti nei quali chiedere a noi stessi cosa stiamo facendo e come la stiamo facendo, per metterci in condizione di modificare comportamenti e ristabilire l’importanza fondamentale della “salute mentale” , quella psichica, che è chiaramente e strettamente collegata a quella del nostro corpo.

mercoledì 8 gennaio 2020

La Libertà





LA VITA DEI POPOLI
La Libertà 



La vita dei popoli è come l’acqua di un fiume.
E' come voler fermare l'acqua di un fiume, che scorre lenta, se il tempo è regolare, le precipitazioni piovose normali , se il letto del fiume è libero , se non vi sono ostacoli sul suo percorso pacifico sino al mare. Così è la vita dei popoli. Essa scorre sicura , nei secoli e secoli e nessuno può pienamente dominarla o arrestarla. Chi ha provato a farla deviare dal suo corso , inevitabilmente, prima o poi , ne ha subito le conseguenze. Mai vi è stato dittatore che col tempo non sia stato sommerso da quelle acque , prima calme e placide , ma poi ad un tratto turbolente, impetuose , violente e spesso mortali . Il dittatore , vedendola scorrere calma e docile nella sua fluidità, si illude di poterla dominare, per raggiungere i suoi scopi di potere, ma come l'acqua del fiume pretende sempre di giungere e prima o dopo giunge  , travolgendo ogni ostacolo , sino al mare , così la vita dei popoli ; Essa pretende sempre di giungere e prima o poi giunge alla sua meta , la sua libertà, superando ogni ostacolo. 



I dittatori , i tiranni , i sopraffattori  dei popoli sono  destinati a soccombere , inghiottiti dalle acque di quella libertà che essi hanno  tentato di soffocare. 

lunedì 6 gennaio 2020

IL MALE SOCIALE





Riuscire a vincere la seduzione delle droghe è ridare dignità alla vita umana .






                                 IL MALE SOCIALE 


“ La politica degli affari tende sempre a punire gli onesti , isolandoli ed emarginandoli.”



La indifferenza , la mancanza di coraggio , il silenzio omertoso, e a volte e soprattutto , la subordinazione e compiacenza , la complicità , in ambito politico-istituzionale e sociale, sono il terreno più fertile per il proliferare e il rafforzamento del potere criminale delle cosche mafiose e di quanti agiscono nella illegalità, in danno delle sane risorse del Paese e con il contestuale indebolimento della azione di contrasto dell’autorità dello Stato , vengono violati i principi democratici della Costituzione italiana e minate le basi per il progresso sociale della Nazione .





LA DROGA . E' un problema esistenziale , divenuto di carattere sociale. Alla base vi è la insoddisfazione dell'essere , del proprio essere ,della realtà che ci circonda , che diventa angoscia e quindi ricerca di liberazione dai vincoli di essa , divenuti insostenibili . 
Un bisogno di evasione da essa e da se stessi , che purtroppo trova soddisfacimento con l'uso delle droghe, ma con il pagamento di un prezzo assai più salato di quello economico, la schiavitù della dipendenza psico-fisica. 

Pertanto , combattere la droga , serve a ben poco , a meno che l'essere umano, allontanandosi dai condizionamenti esterni, non riesca a ritrovare in se stesso il significato profondo della propria esistenza , della propria vita , alla luce di valori più profondi , interiori , che lo facciano sentire finalmente unico titolare di una dote originale e insostituibile , che è la sua coscienza , la sua persona , la sua volontà di essere, capace di sentirsi e anche di riuscire ad essere aldilà e al di sopra di ogni cosa che possa strumentalmente condizionare la propria esistenza.