venerdì 17 gennaio 2020

IL TEMPO

IL TEMPO


    
  
                                           NOI  E  IL  TEMPO
Curare il proprio corpo è fondamentale per poter stare bene , ma è molto meglio  se contestualmente curiamo la nostra mente , educando la nostra mente ad avere diversi e più equilibrati rapporti con il “tempo”.
 Uno dei problemi che la nostra mente deve affrontare quotidianamente è  “ l’inseguimento del tempo “ . Il fattore tempo  è divenuto progressivamente negli anni una presenza fastidiosa, quasi ostile, un avversario spietato che ci costringe a correre sempre più veloci, per non rimanergli troppo indietro e pertanto a dover registrare che esso ( il tempo ) riesce  sistematicamente a precederci sugli obiettivi che vogliamo raggiungere , creando in noi stessi ripetute sensazioni spiacevoli di sconfitta , di non essere stati capaci di arrivare nei “ tempi giusti “ ad un certo traguardo ed essere in condizioni di  poter successivamente raggiungere l’obiettivo seguente .
Quindi ,  condizioni di stress , in una lotta continua nel tentativo di compiere atti , impegni , ritenuti , ma non necessariamente ,  importanti , a volte troppo numerosi, verso i quali non intendiamo oppure riteniamo di non poter o dover  rinunciare. Dobbiamo correre , correre , con affanno ,  portando sulle spalle un carico di ansie sempre maggiore, che affollano la nostra mente e ci fanno star male.
 Un malessere che inevitabilmente si manifesta non solo a livello mentale e psichico-emotivo , ma anche attraverso i nostri organi corporali , influenzandone le funzioni , con disturbi nervosi , anche fisiologici e che in certi casi più gravi  ci inducono a ricorrere ad assunzioni di sostanze  farmacologiche , psicofarmaci o chimiche , stimolanti o calmanti , che comunque modificano lo stato mentale , nel bisogno di evadere e liberarsi , anche se temporaneamente , da situazioni di sofferenza. 
Ansie che vogliamo placare in modo strumentale , attraverso il cibo, il fumo , l’alcol e per quanto riguarda il nostro aspetto fisico , con sistemi che cerchino di nascondere  le impronte che il  tempo impietosamente lascia sul nostro corpo , sempre più marcate.
Non vi è scampo contro il tempo , ma possiamo , se vogliamo , ridimensionare il rapporto che la nostra mente ha con il tempo ,  allontanandoci da lui , dal suo implacabile meccanicismo , dalla ossessione di essere perseguitati dai suoi  strumenti, sempre più sofisticati , sempre più minuziosamente precisi . 
Ciò lo si può ottenere riprendendo una nostra personale percezione della entità del tempo , rimodulandola mentalmente , in modo da poterla gestire utilizzando la capacità di controllo mentale sulle cose , e fisicamente sulle azioni , rivivendo la nostra realtà quotidiana seguendo il “ nostro tempo “ , quello ricreato psichicamente dalla e nella nostra mente , divenuta più consapevole della propria autonomia funzionale .
A quel punto , importante è  rimodulare la priorità delle cose da fare , facendo sì che siano le cose che vogliamo fare a misurare il “nostro tempo “ e non che sia il “tempo meccanico “ a doverle condizionare . 
Non dovrà essere più necessario realizzare quante più cose in tempi sempre più stretti , ma rallentare la corsa , anche con qualche pausa di riflessione, per riordinare le idee, ristabilire una priorità delle cose in base ad una scaletta non più legata al tempo , ma strutturata sulla fattibilità reale delle cose stesse. 
Una rimodulazione della nostra vita quotidiana che faccia emergere la indispensabilità delle “pause “ , del riappropriarsi  di momenti nei quali chiedere a noi stessi cosa stiamo facendo e come la stiamo facendo, per metterci in condizione di modificare comportamenti e ristabilire l’importanza fondamentale della “salute mentale” , quella psichica, che è chiaramente e strettamente collegata a quella del nostro corpo.

mercoledì 8 gennaio 2020

La Libertà





LA VITA DEI POPOLI
La Libertà 



La vita dei popoli è come l’acqua di un fiume.
E' come voler fermare l'acqua di un fiume, che scorre lenta, se il tempo è regolare, le precipitazioni piovose normali , se il letto del fiume è libero , se non vi sono ostacoli sul suo percorso pacifico sino al mare. Così è la vita dei popoli. Essa scorre sicura , nei secoli e secoli e nessuno può pienamente dominarla o arrestarla. Chi ha provato a farla deviare dal suo corso , inevitabilmente, prima o poi , ne ha subito le conseguenze. Mai vi è stato dittatore che col tempo non sia stato sommerso da quelle acque , prima calme e placide , ma poi ad un tratto turbolente, impetuose , violente e spesso mortali . Il dittatore , vedendola scorrere calma e docile nella sua fluidità, si illude di poterla dominare, per raggiungere i suoi scopi di potere, ma come l'acqua del fiume pretende sempre di giungere e prima o dopo giunge  , travolgendo ogni ostacolo , sino al mare , così la vita dei popoli ; Essa pretende sempre di giungere e prima o poi giunge alla sua meta , la sua libertà, superando ogni ostacolo. 



I dittatori , i tiranni , i sopraffattori  dei popoli sono  destinati a soccombere , inghiottiti dalle acque di quella libertà che essi hanno  tentato di soffocare. 

lunedì 6 gennaio 2020

IL MALE SOCIALE





Riuscire a vincere la seduzione delle droghe è ridare dignità alla vita umana .






                                 IL MALE SOCIALE 


“ La politica degli affari tende sempre a punire gli onesti , isolandoli ed emarginandoli.”



La indifferenza , la mancanza di coraggio , il silenzio omertoso, e a volte e soprattutto , la subordinazione e compiacenza , la complicità , in ambito politico-istituzionale e sociale, sono il terreno più fertile per il proliferare e il rafforzamento del potere criminale delle cosche mafiose e di quanti agiscono nella illegalità, in danno delle sane risorse del Paese e con il contestuale indebolimento della azione di contrasto dell’autorità dello Stato , vengono violati i principi democratici della Costituzione italiana e minate le basi per il progresso sociale della Nazione .





LA DROGA . E' un problema esistenziale , divenuto di carattere sociale. Alla base vi è la insoddisfazione dell'essere , del proprio essere ,della realtà che ci circonda , che diventa angoscia e quindi ricerca di liberazione dai vincoli di essa , divenuti insostenibili . 
Un bisogno di evasione da essa e da se stessi , che purtroppo trova soddisfacimento con l'uso delle droghe, ma con il pagamento di un prezzo assai più salato di quello economico, la schiavitù della dipendenza psico-fisica. 

Pertanto , combattere la droga , serve a ben poco , a meno che l'essere umano, allontanandosi dai condizionamenti esterni, non riesca a ritrovare in se stesso il significato profondo della propria esistenza , della propria vita , alla luce di valori più profondi , interiori , che lo facciano sentire finalmente unico titolare di una dote originale e insostituibile , che è la sua coscienza , la sua persona , la sua volontà di essere, capace di sentirsi e anche di riuscire ad essere aldilà e al di sopra di ogni cosa che possa strumentalmente condizionare la propria esistenza.

lunedì 30 dicembre 2019

LA RIVOLUZIONE DEI POPOLI






 



















LA RIVOLUZIONE ANTI-SISTEMA 


PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI , SE VOGLIAMO FINALMENTE LIBERARCI DALLA TRAPPOLA FATALE E RIPRENDERE IL CONTROLLO MONETARIO E DEI MERCATI COMPETITIVI SULLE ECONOMIE REALI , DOVREMMO NECESSARIAMENTE E URGENTEMENTE TUTTI TRASMETTERE MESSAGGI VIA INTERNET PER ACCENDERE A LIVELLO MONDIALE LA " RIVOLUZIONE  DEI POPOLI " A REAGIRE FATTIVAMENTE , IMPONENDOCI , CIASCUN POPOLO NEI CONFRONTI  DEL PROPRIO GOVERNO ,  PER  RIPRISTINARE LA SOVRANITA' MONETARIA ED ECONOMICA NAZIONALE  E COMBATTERE CONTRO L'ATTUALE SISTEMA SPECULATIVO FINANZIARIO " CAPESTRO " , CHE APPLICA E IMPONE A TUTTI I PAESI INTERESSI USURARI PRETESI SU UN DEBITO PUBBLICO " INVENTATO " , CREATO IN MODO VIRTUALE AL SOLO SCOPO DI PROVOCARE PROGRESSIVAMENTE IL SOFFOCAMENTO DELLE ECONOMIE REALI DEI PAESI STESSI CON CONSEGUENTE IMPOVERIMENTO , SOTTOMISSIONE DEFINITIVA E SFRUTTAMENTO DELLE POPOLAZIONI SOTTO IL DOMINIO DI MINORITARI GRUPPI DI SPECULATORI FINANZIARI , CHE DIVENTANO SEMPRE PIU' RICCHI E POTENTI.

mercoledì 25 dicembre 2019

La solidarietà




           LA SOLIDARIETA’ UMANA  



 ( Non sono mai abbastanza numerosi gli uomini che la riconoscono come un bene da dare , mentre molti altri la ritengono ancora come un peso da evitare )

Soltanto la "solidarietà " può salvare il mondo e la vita della intera umanità dalla distruzione dell’odio e dell’egoismo, della violenza , dalla sopraffazione finanziaria e dalla arroganza dei potenti.
La solidarietà come risorsa indispensabile per la pacifica convivenza civile di famiglie e comunità , per il progresso in ogni attività sociale e di lavoro , per il reale aiuto in ogni condizione di difficoltà umana e ambientale, per educare l'essere umano a non farsi divorare dalla egoistica avidità di denaro e dagli interessi speculativi, per saper ritrovare la grandezza e il valore di questo preziosissimo sentimento, che se saputo ben coltivare può offrire enormi, impensabili e proficui risultati sociali , ma soprattutto sotto il profilo umano , momenti di vera e comune soddisfazione e felicità .

Indifferenza e complicità

           

                Indifferenza e complicità

Solo un popolo imbelle e irresponsabile nei confronti delle nuove generazioni , può sacrificare la propria sovranità e i propri diritti alla salute e alla sicurezza, venir meno ai propri doveri civili e morali , a favore di un potere politico disonesto e corrotto, colluso con realtà criminali e mafiose  , consentendo che il proprio Stato diventi un facile strumento nelle loro mani , utilizzato per i loro loschi affari e per eliminare i servitori della giustizia e della libertà.

domenica 22 dicembre 2019

IL MOMENTO DELLA VERITA'





                IL MOMENTO  DELLA  VERITA’



PER IL NOSTRO PAESE E' GIUNTO IL MOMENTO DELLA VERITA' .

 Se il mondo politico-partitico , governativo , di maggioranza e di opposizione parlamentare , nonché la società tutta nazionale , le istituzioni pubbliche , ogni comunità civile , tutti quanti noi cittadini non vorremo sostenere , aiutare e difendere con forza e determinazione per la legalità e per la giustizia, quei magistrati e operatori giudiziari e delle forze dell'ordine , che sono impegnati quotidianamente nella lotta contro la criminalità organizzata e tutte le mafie , per costringerle alla impotenza , nonché per debellare il cancro della corruzione , in allarmante diffusione nell’ambito dei rapporti sociali ed economici , allora il nostro Paese purtroppo sarà ben presto destinato a subire gravi e pesanti condizioni di sottosviluppo socio-economico e persino di perdita di democrazia.



 Infatti , la criminalità organizzata in tutte le sue varie forme di mafie è penetrata invadendo , con la corruzione e con le minacce e violenze , talune frange importantissime e delicate della vita pubblica del nostro Paese , da nord a sud , entrando negli uffici pubblici , nella politica , nel mondo culturale , nel giornalismo , nelle istituzioni statali , nella imprenditoria , nella finanza , nell'industria , negli appalti di opere pubbliche , in concessioni di grossi esercizi commerciali e di infrastrutture del terziario , nell'ordine pubblico e nei servizi di sicurezza nazionali , nella magistratura e fra gli operatori giudiziari, creando logge massoniche nascoste e sotto copertura anche di quelle regolari , attraverso riciclaggi di denaro proveniente da attività illecite e traffici di droga e di armi e di rifiuti e di altro genere , in giri di affari di miliardi e miliardi di euro, in evasioni fiscali e fatture false o risultanti in società situate in paesi esteri con paradisi fiscali , anche europei .



Un dramma allarmante , economico e sociale , che attanaglia e soffoca le risorse più naturali e sane del nostro Paese , che deprime le energie più giovani e più valide necessarie e indispensabili per un reale progresso civile , economico e culturale , costringendole ad espatriare e provocando un progressivo impoverimento delle comunità territoriali , specie meridionali , con disoccupazione , perdita  di diritti sociali , fenomeni di progressiva recessione e sottosviluppo maggiormente nelle regioni del sud, con pericolose ricadute negative sui bilanci dello Stato , sul debito pubblico e generando posizioni di grave emarginazione a livello europeo del nostro Paese  e sempre più gravi e immanenti rischi a livello internazionale a causa di possibili interventi più onerosi e penalizzanti da parte dei mercati finanziari.